Anime ecchi addio ?

>Direttamente dagl’amici di Jgoku apprendiamo quanto segue

Il Governo Metropolitano di Tokyo sta prendendo in considerazione di varare il Youth Nurturing and Protection Ordinance, una proposta di decreto sulla censura di media che contengano qualsiasi materiale visivo che alluda in qualche modo alla pedopornografia. Nelle clausole dell’emendamento sono citati anche l’applicazione di software di filtraggio e servizi che bloccherebbero la diffusione su internet di questa tipologia di rappresentazioni visive.

Indipendentemente dall’età effettiva, qualsiasi personaggio avente l’aspetto di un minorenne che esibisca un atteggiamento tale da provocare pensieri lascivi nei giovani e che possa indurre poi a portare queste fantasie nella vita reale, dovrà essere sottoposto a censura.”


La proposta verrà discussa in assemblea il 18 Marzo e se verrà sostenuta in commissione, sarà presentata anche alla Dieta Nazionale per essere votata come decreto legge il 30 di Marzo. Se il disegno di legge otterrà un buon esito nell’iter legislativo, i suoi effetti saranno messi in atto a partire già da Ottobre di quest’anno.

Se questo avvenisse, la legge verrebbe applicata solo nella prefettura di Tokyo e non in tutto il Giappone. Imprese al di fuori della capitale come ad esempio le compagnie Leaf (To Heart) e Key (Clannad), importanti studi di visual novel con sede a Osaka, non verrebbero intaccate da questo decreto. Tuttavia quanto emanato a Tokyo, spesso viene preso a modello per poi essere attuato anche dall’intera nazione.

L’impatto che avrebbe tutto ciò susciterebbe drastici effetti sull’industria dei manga e degli anime, dove la maggioranza dei personaggi sono adolescenti, in quanto l’applicare dei provvedimenti si baserebbe su giudizi tutt’altro che oggettivi. Visto che bastino solo le sembianze di un minorenne, che età attribuiamo personalmente ai personaggi virtuali mediante le loro rappresentazioni? Come giudicare se un determinato comportamento è provocante o meno?
Chi verrà incaricato di stabilire quali siano i standard morali più equi?

In molti che operano nel settore hanno espresso il loro dissenso riguardo la suddetta ordinanza tra i quali il mangaka Yoshitoshi ABe, autore di Welcome to the N.H.K., che si è espresso con queste parole:
(l’intero intervento dell’autore è disponibile in inglese al seguente link)

Anche personaggi di una storia di finzione che nella realtà non esistono, o personaggi che sono definiti come adulti e non come minori, possono essere censurati se vengono raffigurati mostrando le “mutandine” e magari qualcuno nutre il sospetto che il personaggio in questione abbia vagamente dei tratti infantili. Si tratta di un’anticostituzionale e ridicola forma di legislazione. Non sto parlando di libri per bambini ma di pubblicazioni per il mercato di massa: anime, videogiochi ed ogni genere di opera. Anche Doraemon e Sazae-san non sarebbero esclusi!

Recentemente anche il giornalista americano David Marx di CNNgo è intervenuto affermando che il Giappone si dovrebbe preoccupare della vera pedopornografia quella fatta con vere vittime, non di quelle immaginarie.

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