Zero no Tsukaima: Yamaguchi ritorna in ospedale

Zero no TsukaimaNoboru Yamaguchi, l’autore di Zero no Tsukaima, ha riferito sabato, attraverso un messaggio su twitter, che le sue condizioni fisiche non sono ancora tornate alla normalità e per tale ragione è ritornato in ospedale. L’autore si è scusato in anticipo per “questa mancanza nel compiere i suoi doveri” e ha detto che un giorno tornerà al lavoro.

Yamaguchi aveva confermato nel mese di luglio di essere affetto da un cancro ad uno stadio avanzato, tanto che persino i medici reputavano inutile un intervento. Tuttavia, durante un intervento ai calcoli della colecisti (calcolosi biliare) fu riscontrata una riduzione della crescita della zona cancerosa. Nel mese di agosto Yamaguchi è venuto a conoscenza di un nuovo tipo di terapia chirurgica che avrebbe potuto curare il cancro e decise di tentare questa strada. Più tardi, sempre nel mese di agosto, aveva riferito che l’intervento era andato a buon fine concludendosi senza alcun incidente.

Yamaguchi stava scrivendo l’arco finale della serie di romanzi di Zero no Tsukaima per poterlo terminare nel 2012 prima che gli diagnosticassero il cancro e si facesse operare.

Nel frattempo ricordiamo che Yamaguchi stava svolgendo anche il ruolo di editor dei copioni di Zero no Tsukaima F, la quarta ed ultima stagione della versione animata del suo romanzo. La serie sarà presentata in anteprima nel mese di gennaio 2012

Con l’occasione rinnoviamo gli auguri di guarigione a Yamaguchi.

Il romanzo segue le vicende di Louise Françoise le Blanc de la Vallière, una giovane maga aristocratica molto testarda e snob, seppur totalmente incapace. Frequentando un istituto di magia, ogni volta che viene chiamata per eseguire un incantesimo dai professori inevitabilmente fa saltare in aria l’intera classe ed è per questo e per il fatto di essere piatta che è nota in tutto l’istituto con l’appellativo di Zero.

Durante i primi giorni del secondo anno scolastico i maghi sono chiamati ad evocare il proprio “famiglio“, un animale o un mostro fedele al mago che lo ha evocato e che ne rispecchia diverse peculiarità, Louise si vede piombare davanti un ragazzino giapponese, che non capisce cosa gli stia succedendo e nemmeno una parola della lingua locale. La maghetta si rintana nella propria stanza in preda alla vergogna. Attraverso un incantesimo, e la solita esplosione collaterale, fa sì che il ragazzo giapponese riesca a comprendere il suo linguaggio. Saito Hiraga, questo il nome del giovane, non capisce cosa succeda, specialmente il motivo per cui venga trattato come uno schiavetto da Louise e prima di riuscire ad ambientarsi ne combina di tutti i colori facendo indispettire ancora di più la povera Zero. Finché in uno scontro con un altro mago Saito non scopre di aver in sé un enorme potere che deciderà di utilizzare per proteggere la propria padrona.

Zero no tsukaima, traducibile come Il famiglio di Zero, è nato nel 2004 per mano di Noboru Yamaguchi e illustrato da Eiji Usatsuka e adattata successivamente in tre serie anime prodotte da J.C.Staff con relativo OVA, un manga scritto da Nana Mochizuki e pubblicato su Monthly Comic Alive di Media Factory e diversi videogiochi per Playstation 2.

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