Gennaio 2012: Internet sta morendo ?

Scommetto che molti di voi si saranno toccati o avranno toccato ferro o altro nel leggere questo titolo, ma purtroppo questo è quanto sta accadendo o almeno è quello che sto vedendo io come utente che naviga sul web alla ricerca d’informazioni e di serie animate/manga inediti nel nostro bel paese o che sono uscite quand’ero ancora nel fiore degl’anni della mia gioventù e causa scuola non riuscii a vederli.

Come ormai saprete tutti con lo scoccare della mezzanotte del 20 gennaio è successo il fini mondo, anche se più precisamente il crash ha avuto inizio il 18 gennaio quando svegliandomi apro il browser e noto andando su Wikipedia che al posto di aprirmi la pagina per le informazioni di un manga di cui dovevo fare la notizia trovo scritto:

Wikipedia SOPA PIPA

“Comunicato del 18 gennaio 2012 – A seguito delle discussioni svoltesi nei giorni scorsi, esprimiamo solidarietà nei confronti della protesta in atto sulla versione inglese di Wikipedia contro le proposte di leggi note come Stop Online Piracy Act e PROTECT IP Act…. “

Non sapendo cosa fossero questa SOPA e PIPA mi misi a cercare e trovai che:

– S.O.P.A. è una sigla che sta per Stop Online Piracy Act è una proposta di legge antipirateria che “prevede che i titolari dei diritti lesi possano agire per vie legali non solo nei confronti di chi abbia materialmente commesso la violazione, ma anche nei confronti dei siti e dei portali che ospitano i contenuti in violazione di copyright”.

– P.I.P.A. è l’acronimo di Protect IP Act, come dice il nome è una “protezione dell’indirizzo IP“. Ma quali indirizzi? Se approvata, impedirebbe l’accesso a quei siti che violano il diritto d’autore o che operano a favore della contraffazione dei beni, offendo così più poteri a coloro che il copyright lo detengono. E’ dunque una sorta di tutela del diritto d’autore delle major musicali e cinematografiche americane, ma non solo.

Per questo motivo Reddit, WordPress, Google, nonché Wikipedia, hanno aderito a campagne contro queste leggi tant’è che la versione inglese di Wikipedia ha affermato che se SOPA e PIPA fossero approvate quest’ultime avrebbero “conseguenze limitanti o distruttive” non solo per l’enciclopedia come la conosciamo noi, ma anche per tutto il mondo d’Internet poiché consistono nella censura del web.

Purtroppo la storia non finisce qui, infatti, come vi ho detto all’inizio la “morte/mazzata” è arrivata nella notte tra il 19 e 20 gennaio con la notizia della chiusura da parte del FBI di Megaupload.com e Megavideo.com, i siti più noti e più imponenti dove erano archiviati film, musiche e software, spesso pubblicati senza autorizzazione. Tant’è che l’FBI ha anche arresto il fondatore di Mega e altre tre persone con l’accusa di violazione di copyright dato che l’attività di Megaupload è costata più di 500 milioni di dollari in mancati profitti ai legittimi detentori del copyright.

FBI chiude Megaupload

La chiusura di Megaupload ha comportato non solo la perdita di film, musiche e software, ma anche di anime, manga e addirittura archivi di lavoro e non di gente che usava il servizio come hard disk di condivisione online.

Tutti si sono subito messi a ricaricare il materiale che avevano su altri siti di file sharing come Fileserve e Filesonic, ma ahimè la malasorte era in agguato, infatti, anche questi due sono stati colpiti o per meglio dire se la sono fatta sotto.

Fileserve, nonostante avesse rimosso la “modalità lucrativa”, quella che permetteva di guadagnare in base ai download, ha anche cancellato/ eliminato assieme a Filesonic, senza preavviso, numerosi account legati a file che violavano il diritto di copyright.

Ma ciò non è bastato dato che (letteralmente parlando) se la sono fatta sotto visto che in queste ore hanno rimosso la funzione di file sharing dal suo servizio. In sostanza ha tolto all’utenza la possibilità di caricare nuovo materiale, ecco perché se cercate dei file vi appare la scritta:

Fileserve-Off

«FileServe può essere usato solo per scaricare e recuperare i file che hai caricato personalmente. Se questo file vi appartiene, effettute il login per scaricarlo direttamente dal vostro file manager.»

Filesonic-Off

«tutte le funzionalità di condivisione su FileSonic sono state disabilitate. Il nostro servizio può soltanto essere utilizzato per caricare o per trovare file che si sono caricati personalmente».

In sintesi i due siti intendono smarcarsi dal polverone ed evitare di cadere nella trappola in cui FBI, DOJ ed autorità di tutto il mondo hanno fatto cadere il “pesce grosso” dell’impero Megaupload.

Oltre a loro anche Uploaded.to ha frenato la propria attività bloccando l’accesso ai server dagli Stati Uniti, senza però frenare in il suo modus operandi. Così facendo si è tagliata fuori la legislazione che più di ogni altra ha messo in evidenza la volontà di perseguire la pirateria dal punto di vista legale e giudiziario, ma potrebbe essere questa una via non sufficiente a fuggire dalle maglie delle autorità che in tutto il mondo hanno dimostrato vicinanza e partecipazione al caso Megaupload.

L’FBI ha mandato un avviso, insomma, che qualcuno ha deciso di raccogliere per evitare guai. In poche settimane il quadro dello sharing online sarà pertanto radicalmente modificato, attaccato alla radice e messo in discussione da un’operazione non priva di spettacolarità e probabilmente priva di precedenti in termini di impatto.

In conclusione vi informo che dopo tutto questo marasma, 8 consiglieri americani (6 repubblicani e 2 democratici: Orrin Hatch, Ben Cardin, Ben Quayle, Lee Terry, Dennis Ross, Tim Holden, Marco Rubio e Roy Blunt) hanno cambiato opinione in merito alla SOPA e PIPA e che anche l’amministrazione Obama si è scagliata contro queste “probabili” leggi e con tutto ciò che riduce la libertà di espressione, minando il dinamismo e l’innovazione di Internet a livello mondiale.

Alla luce di tutto ciò voi cosa ne pensate? Il web rischia veramente di morire o riuscirà a riprendersi da questa “mazzata”?

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