Vagabon: Inoue riprenderà il manga dal mese prossimo

Takehiko Inoue tramite il suo account di twitter ha rivelato che ha intenzione di riprendere a partire dal mese prossimo il manga di Vagabond.

Nell’agosto del 2010 Inoue aveva messo in pausa il manga a tempo indeterminato a causa delle sue condizioni fisiche. Solo in seguito aveva riferito che i test fatti al cervello e al suo cuore avevano dato un buon esito e pertanto ha continuato a riposare ritardando l’uscita di Vagabond.

Nel dicembre del 2010 ha spiegato che lo avrebbe finito nel momento in cui avesse riacquistato il suo entusiasmo lavorativo per la serie.

Lo scorso novembre aveva rivelato che stava realizzando il layout per il ritorno del manga, ovviamente l’opera sarebbe ripresa tenendo in considerazione le condizioni di salute del mangaka cercando di trovare un ritmo sostenibile per quest’ultimo in accordo col suo editore.

Il manga di Vagabond è stato pubblicato nel 1998, ispirandosi al romanzo Musashi di Eiji Yoshikawa, per la rivista Morning di Kodansha che ha rilasciato il volume 33 nel maggio del 2010, mentre Planet Manga, incaricata per l’edizione italiana, ha rilasciato il volume 50 nel marzo del 2011, mentre l’edizione deluxe è arrivata al volume 32 solo lo scorso ottobre. La differenza tra le due edizioni italiane consiste che nella prima vi sono meno pagine rispetto a quelle presenti nel tankobon originale, mentre nella seconda il formato e il contenuto sono rimasti invariati (un pò come per Angel Heart dove due volumi nostri sono uno giapponese)

Vagabon_33
Image © 1998 Inoue/Kodansha

La storia segue la vita del celeberrimo ronin Musashi dalla sua giovinezza fino all’età matura, attraverso innumerevoli duelli e battaglie.

È il 21 ottobre del 1600, e la battaglia di Sekigahara si è conclusa. Al suolo, sopravvissuti in mezzo a cadaveri ed armi, si trovano Takezo Shinmen e Matahachi Honiden, due amici arruolatisi nelle file di Toyotomi nella speranza di ottener gloria nella battaglia. Così inizia Vagabond.
I due ragazzi si trovano a dover affrontare molti pericoli, per tornare al villaggio Miyamoto, da cui provenivano; difatti, gli appartenenti alle truppe sconfitte venivano cercati sia dagli abitanti delle zone limitrofe al campo di battaglia, per vendetta, sia dai soldati vincitori, che cercavano i nemici per eliminarli. Sulla strada per il ritorno, feriti ed ammalati, vengono raccolti e salvati da due donne, Oko e sua figlia Akemi. Ospitati da loro, i ragazzi le salvano da Tenma Tsujikaze, il capo di una banda di nobushi (briganti che spogliano i cadaveri dei soldati di armi ed armature) oltre che l’uomo che aveva ucciso il marito di Oko; a seguito della contesa, Matahachi e Takezo si separano: il primo va via con Oko, abbandonando così sia Otsu, la fidanzata che lo attendeva nel suo villaggio, sia Takezo, lasciato a combattere da solo contro numerosi banditi giunti per vendicare il loro capo; il secondo, si reca al villaggio Miyamoto, per avvertire Otsu del fatto che il suo promesso sposo è vivo, ma che non tornerà. Giunto al villaggio Miyamoto, Takezo dovrà difendersi dalle trame della madre di Matahachi, che non crede alla storia raccontatale da Takezo, dagli abitanti del villaggio, che devono catturarlo in quanto ricercato dalle autorità, e dai Kohei Tsujikaze, fratello di Tenma. Dopo aver mietuto numerose vittime, Takezo viene catturato da Otsu, grazie ai suggerimenti del monaco Takuan.
Takezo rimarrà per diversi mesi appeso ad un albero, esposto alle intemperie ed alla derisione, fin quando, a seguito del tentativo di ucciderlo da parte di Tsujikaze, Takuan decide di liberarlo, ribattezzandolo Musashi Miyamoto

Inoue ha ricevuto numerosi riconoscimenti e premi per quest’opera, tra cui il MEXT Art Encouragement Shinjin Prize nella categoria Media Arts conferito dall’Agenzia degli affari culturali del governo giapponese. Inoltre l’opera aveva già vinto il Media Arts Festival Award nella categoria Manga nel 2000 ed il Tezuka Osamu Cultural Prize nel 2002.

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